La legge del più forte regna sovrana.
Come sarebbe stato possibile immaginare la disfatta della Francia nelle selezioni per i Campionati del Mondo? Il gol occasione arrivava come una manna dal cielo a placare le ansie dei più all’idea che tra i grandi la Francia fosse esclusa. Così si passa sopra la leggera carezza di un campione come Henry che salva “in corner” la squadra e con essa un intero paese da un’ inevitabile onta che sarebbe passata alla storia, in un’epoca dove apparire, essere sempre in prima linea, non importa con quali mezzi e secondo quali valori, è diventato il cruccio più impellente, l’esigenza ultima da assecondare, sempre e comunque, costi quel che costi. In Italia si progetta di polverizzare in un colpo solo anni di lavoro di un’operosa e affaticata magistratura, per l’interesse, nemmeno di pochi – che non sarebbe una novità – ma di uno, che in nome di chissà quale unzione divina, deve restare intoccabile, costi quel che costi appunto. E poi i più deboli che soccombono nelle più assurde e impensabili circostanze ( vedi Cucchi, Brenda), sotto complotti e inciuci la cui portata rimane del tutto ignota al pubblico, che può solo riempirsi occhi e orecchie di quelle parole che si possono dire – menzogne per lo più – da ritrattare infinite volte, finchè non arrivi prima l’ora della Signora Prescrizione, Santa Garante degli Imbroglioni. E affinchè la regola non sia smentita nel mondo globalizzato, ci si può divertire anche con lo spettacolo della grande famiglia Unione Europea, che pur di acclamare un risultato raggiunto all’unanimità in un momento così delicato, accontenta il figliol prodigo Regno Unito, offrendo la carica di Mr PESC all’unico candidato totalmente privo di esperienza in affari esteri, una grande sfida certo, l’elezione di una donna a vantare la promozione delle “quote rosa”, ma in fondo l’unica via possibile per aggirare l’ostacolo Blair alla presidenza…
La legge del più forte insomma non ha rivali.
E se un tempo per dimenticare per qualche ora i problemi che affliggono l’umanità ci si poteva rifugiare nell’intrattenimento offerto da una semplice partita di pallone, ora forse non resta che scendere in campo e dare un calcio a tutta questa ipocrisia.





mmm…il paragone con la francia pallonara mica l’ho capito. e, detto tra noi, non è che stai frequentando chavez ultimamente? ;P