Cronache dal Diverso

"changing place_changing time_changing thoughts_changing future"

Archivio per novembre, 2009

La legge del più forte

La legge del più forte regna sovrana.

Come sarebbe stato possibile immaginare la disfatta della Francia nelle selezioni per i Campionati del Mondo? Il gol occasione arrivava come una manna dal cielo a placare le ansie dei più all’idea che tra i grandi la Francia fosse esclusa.  Così si passa sopra la leggera carezza di un campione come Henry che salva “in corner” la squadra e con essa un intero paese da un’ inevitabile onta che sarebbe passata alla storia, in un’epoca dove apparire, essere sempre in prima linea, non importa con quali mezzi e secondo quali valori, è diventato il cruccio più impellente, l’esigenza ultima da assecondare, sempre e comunque, costi quel che costi. In Italia si progetta di polverizzare in un colpo solo anni di lavoro di un’operosa e affaticata magistratura, per l’interesse, nemmeno di pochi – che non sarebbe una novità – ma di uno, che in nome di chissà quale unzione divina, deve restare intoccabile, costi quel che costi appunto. E poi i più deboli che soccombono nelle più assurde e impensabili circostanze ( vedi Cucchi, Brenda), sotto complotti e inciuci la cui portata rimane del tutto ignota al pubblico, che può solo riempirsi occhi e orecchie di quelle parole che si possono dire – menzogne per lo più – da ritrattare infinite volte, finchè non arrivi prima l’ora della Signora Prescrizione, Santa Garante degli Imbroglioni. E affinchè la regola non sia smentita nel mondo globalizzato, ci si può divertire anche con lo spettacolo della grande famiglia Unione Europea, che pur di acclamare un risultato raggiunto all’unanimità in un momento così delicato, accontenta il figliol prodigo Regno Unito, offrendo la carica di Mr PESC all’unico candidato totalmente privo di esperienza in affari esteri, una grande sfida certo, l’elezione di una donna a vantare la promozione delle “quote rosa”, ma in fondo l’unica via possibile per aggirare l’ostacolo Blair alla presidenza…

La legge del più forte insomma non ha rivali.

E se un tempo per dimenticare per qualche ora i problemi che affliggono l’umanità ci si poteva rifugiare nell’intrattenimento offerto da una semplice partita di pallone, ora forse non resta che scendere in campo e dare un calcio a tutta questa ipocrisia.

La mano dell’amore

Ha solo trentacinque anni il nuovo Direttore dell’Orchestra dell’Opéra National de Paris, eppure sembra che non abbia fatto altro fino al mezzo del suo cammin di vita che dirigere quel centinaio di elementi tenendo le spalle a quel paio di migliaia di spettatori…

Le radici alemanne inconfondibili nell’aspetto e nel portamento, elegante, attento, impeccabile nella sua arte. Ha diretto due ore intense di musica senza leggere alcuno spartito, mai calzante come in questo caso l’espressione inglese “by heart”, che in italiano rendiamo con un meno poetico”a memoria”… e invece no, col cuore, proprio col cuore accompagnava quelle note. Con la mano destra, quella della ragione, puntuale teneva il tempo, mentre con la sinistra, quella dell’amore, accarezzava una ad una le note che prendevano vita dagli strumenti e galleggiando nell’aria riempivano i polmoni di noi spettatori. Anche tappandosi le orecchie si poteva godere di uno spettacolo sublime, di quella danza di braccia, busti, dita, colli, ogni corpo diventava un tutt’uno con lo strumento, e insieme eseguivano la più emozionante delle coreografie.

Dalla prima fila della prima privilegiatissima balconata, il vibrare degli archi e l’eco degli ottoni raggiungevano le mie ciglia fino ad inumidirle.

 

Orchestre de l’Opéra National de Paris, Philippe Jordan

Ligeti, Concerto pour violon ( Isabelle Faust )

Strauss, Eine Alpensinfonie, op.64

Opéra Bastille, 14-nov-2009

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